Pelago

Il Castello

che ha

salvato i Guelfi di Firenze nel 1248

Il Castello di Pelago

L’attuale Piazza Cavalcanti rappresentava nel medioevo il cortile interno del castello e gli edifici che oggi vediamo come case erano parte integrante della fortificazione con funzione di prima cinta muraria.

Pelago nel medioevo era una terra di confine, fra il Contado Fiorentino e le terre dei Conti Guidi del Casentino Aretino.

Come tutte le terre di confine anche Pelago è stato protagonista della storia in più occasioni; come la notte del 2 febbraio 1248, la Notte della Candelora:

Firenze dopo dure lotte intestine fra Ghibellini, filoimperiali e Guelfi, filopapali, vide sconfitti quest’ultimi con l’arrivo dei cavalieri di Federico d'Antiochia, figlio dell’imperatore Federico II, alle porte del Comune: i Guelfi furono sanguinosamente esiliati dalla città e parte di loro trovò però rifugio nel castello guelfo di Pelago, in cui si arroccarono in attesa di far ritorno a Firenze.

Il Castello, divenuto col passare dei secoli, un Palatium (cioè un palazzo signorile fortificato) rimase sotto il controllo della famiglia Cattani Da Diacceto per circa 500 anni, da prima del 1200 fino alla fine del 1600.

La famiglia fu al centro delle vicende storiche europee e fiorentine.

In particolare, nel 1522 Jacopo da Diacceto tramò la congiura contro l’allora governatore di Firenze cardinale Giulio de Medici, futuro Papa Clemente VII; la congiura fallì e Jacopo fu decapitato nel cortile del Bargello.

Seguici su

  • Facebook
  • YouTube
  • Instagram

Progetto realizzato nell'ambito delle iniziative dell' Ecomuseo Montagna Fiorentina

Hai una attività e vuoi aderire a Valdisieve Turismo?

Segnala un evento

©2021 by valdisieveturismo

Ecomuseo Montagna Fiorentina